Stampa

Corso di Storie del cinema

Docenti: Daniele Dottorini, Simone Emiliani, Carlo Valeri, Sergio Sozzo, Pietro Masciullo, Emanuele Di Porto, Fabiana Proietti
 
“Aspettiamo sempre un nuovo film, che si aggiunga a quelli vecchi e cambi così la definizione di cinema – il cinema è la somma di tutti i grandi film che sono stati fatti più uno (quello che non è ancora stato girato) – in modo tale da non conservare mai una definizione chiusa del cinema”.
Serge Daney
 


Il cinema esiste ormai da più di cento anni. Lungo o corto che sia, è un periodo nel quale sono stati realizzati un numero enorme di film, innumerevoli immagini che continuano ad ossessionare il nostro immaginario, così come innumerevoli sono i film e le immagini scomparse, dalla memoria o letteralmente, non più visti, non più visibili. Nasce inevitabilmente una domanda: quale Storia può nascere dal cinema? La storia di cosa?

Tante sono le possibili Storie del cinema: la storia degli autori, delle forme, dei generi, dei sistemi di produzione, dei rapporti tra pubblico e sala...Molteplici storie, i cui confini e i cui territori sono stati affrontati più e più volte.

Ma la storia del cinema non è solo un susseguirsi di date, titoli, “scuole” e “correnti”: la storia del cinema è fatta di mille storie, di mille atti che si intersecano l’uno con l’altro, atti e gesti che non possono essere ricondotti ad un unico tempo, lineare e continuo. La storia del cinema non è l’insieme delle sue “storie”, perché le forme e le narrazioni si moltiplicano indefinitamente, senza sosta, legandosi in profondità allo sguardo e all’immaginario di generazioni e generazioni di spettatori, le cui vite sono irrimediabilmente intrecciate con le tante immagini viste, vissute, amate.

Proporre un percorso che tenga conto di tutto questo, significa allora pensare a un progetto articolato, fatto di incontri che propongano ogni volta linee ed analisi inedite, a volte marginali, spesso non scontate; linee che siano legate ai linguaggi, alle tecniche e alle forme del cinema, classico e moderno, ma anche linee che siano capaci di riattraversare ogni volta, film dopo film, sguardo dopo sguardo, la storia del cinema da prospettive inedite.

Ecco perchè proporre un percorso fatto di appuntamenti singoli, dotati ciascuno di una loro autonomia, proposti ogni volta da un docente diverso; lezioni di cinema che culminano nella visione di un film, scelto in virtù della sua esemplarità sì, ma scelto anche perchè meno conosciuto, più invisibile, più (ingiustamente) marginale.

Lezioni di cinema, anzitutto: che siano percorsi attraverso le forme e i linguaggi, le tecniche e le tecnologie – dal “colore” nel cinema, nel suo uso irreale o fantastico e nel suo irrompere come forza simbolica, al “fuori campo”, mistero necessario, inquietudine del cinema, di ciò che necessariamente si colloca al di là dello spettro del visibile, fino alla “luce”, quintessenza dello spettacolo cinematografico, ma anche sua possibile negazione – , o che siano percorsi condotti attraverso oggetti, momenti, luoghi – dai “gatti” del cinema, ossessioni di un regista o figure antiche, animali misteriosi o domestici, al “bacio”, momento catartico o sorprendente, erotico o iconico, gesto che fa toccare e vibrare i corpi dei divi o dei semplici attori.

Via via i percorsi si moltiplicano (dallo “spettro” all’ “amour fou”, dall’ “acqua” all’ “ellisse”, il “piano sequenza” o “lo specchio”): forme dell’immaginario, elementi di un linguaggio in continua metamorfosi.  Ecco allora perché chiamare questi percorsi, “storie” del cinema, storie al plurale: perchè si tratta di un racconto a più voci, fatto di tante “storie”: la storia del linguaggio, delle forme, dei corpi e dei miti.

“Storie del cinema” vuole essere quindi un modo ulteriore (non necessariamente migliore, sicuramente diverso) di “riattraversare” il cinema, i suoi linguaggi e le sue immagini. Ogni percorso, fatto di immagini, parole e visioni, sarà ovviamente breve. Ma ogni percorso sarà legato, si incrocerà con altri; e da questo intersecarsi potrebbe nascere l’idea di una possibile (e mai finita) storia del cinema.
 
I temi e i titoli dei film che proietteremo negli incontri sono ancora in fase di programmazione. Prossimamente li troverete qui.
 
 
 
STORIE DEL CINEMA si tiene il venerdì sera, da settembre 2011 a maggio 2012
Lezione          20.30/21.30
Proiezione    21.30/23.00 circa

Anche questo non è un corso accademico ma si nutre di strategie operative utili a critici e ai tecnici: la messa in discussione di canoni estetici considerati classici, l’opportunità di stabilire nuovi percorsi, l’esercizio a mettersi in gioco nel visionare film sono gli obiettivi che garantiscono la perfetta integrazione di tutte le componenti dei nostri corsi. Già da qualche anno abbiamo deciso che il corso sarà fruibile da parte degli allievi sia dei corsi di scrittura che di quelli di regia e tecnici, pertanto lo si potrà frequentare per tutto l’anno senza alcun costo aggiuntivo. Le lezioni/conferenze sono aperte anche al pubblico.

OBIETTIVI  FORMATIVI
- Fornire coordinate essenziali d’una storia del cinema “non lineare” ma profonda e strategicamente appassionante
- Permettere di confrontare esperienze e riflessioni critico-tecniche con tutti i partecipanti del corso
- Creare un linguaggio comune, riferimenti entro i quali far scorrere le riflessioni dei vari corsi, qualunque sia il tipo d’approccio
 
A CHI È INDIRIZZATO
A tutti gli allievi dei corsi di Sentieri Selvaggi.
 
METODOLOGIA
-         Visionamenti
-         Lezioni frontali
-         Analisi e discussioni
Tutti gli allievi dei corsi annuali sono invitati a partecipare alle lezioni di Storie del cinema proposte da Sentieri Selvaggi: sono parte integrante dei programmi tecnici e critici, sono un utile momento per mettere assieme competenze e conoscenze e rappresentano il necessario percorso che unisce storia del cinema ed esigenze estetiche del fare cinema.
Joomla SEF URLs by Artio